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Autunno in Barbagia 2024 a Belvì

19-10-2024 - 20-10-2024
Belvì

Il 19 e 20 ottobre 2024, a Belvì, arriva la nuova tappa di Autunno in Barbagia!

I numerosi siti preistorici della zona sono stati spesso oggetto di fantasie popolari, che li hanno immaginati come le dimore di esseri fantastici protagonisti di leggende affascinanti.

Da queste narrazioni nacque la storia della bella fanciulla che tesseva fili d’oro in una caverna alla base del tacco calcareo di Pitzu de Pranu, dove sono stati rinvenuti i primi insediamenti della zona, risalenti al Neolitico Medio (4000-3400 a.C., Cultura di Bonuighinu).

Si racconta che siano state le gianas (o janas), creature dotate di unghie robuste e affilate, a scavare le pareti rocciose per costruire le stupende domos de janas (case delle fate). Queste sepolture, ricavate abilmente nella roccia, risalgono al Neolitico Recente e sono sparse in tutto il territorio, con le più celebri situate a Nadalia, vicino al rilievo di Bruncu Istiddi.

Dal Medioevo, il villaggio di Belvì appartenne al Giudicato di Arborea, venendo integrato nella curatoria che da esso prese il nome. Ancora oggi, la regione che comprende Belvì, Aritzo, Meana Sardo e Gadoni è nota come “Barbagia di Belvì,” in virtù della sua antica importanza.

Durante il periodo giudicale, Belvì godeva di una certa autonomia, ma con la caduta del Giudicato, i catalano-aragonesi imposero il sistema feudale. I continui scontri portarono i feudatari a rinunciare spesso al controllo, e dal 1507 Belvì passò sotto l’amministrazione diretta del patrimonio regio, gestito da un rappresentante locale.

Nel 1767, un nuovo tentativo di sottomettere il paese alla signoria dei Lostia suscitò nuove tensioni, ma già nel 1838 gli abitanti riuscirono a riscattare il proprio territorio, ponendo fine all’esperienza feudale, come stabilito dall’editto reale piemontese di quell’anno.

Nel XIX secolo, la costruzione delle ferrovie sull’Isola facilitò le comunicazioni e favorì gli scambi commerciali, apportando un certo benessere al centro abitato. Tra il 1888 e il 1890 fu costruita S’Arcu, la più lunga galleria ferroviaria della Sardegna.

Nel Novecento, oltre alla vendita di castagne, nocciole e noci, una delle principali attività economiche della zona era rappresentata dalla produzione e dal commercio di laterizi. Ancora oggi, è possibile visitare gli antichi forni utilizzati per realizzare mattoni e tegole, esportati anche in altre località dell’isola.

Programma di Sabato 19 ottobre

ore 15:00 Apertura delle mostre e dei punti di interesse Lungo le vie del paese;

ore 16:00 Ajò a giogare Il gioco si trasforma in un momento di conoscenza e confronto tra persone con diverse radici culturali, dove sono invitati a partecipare e ad essere protagonisti dell’evento

Ore 16:00

  • Rappresentazione de Su giogu de su cignedhu Piazza Repubblica

Ore 17:00

  • Vestizione dell’abito tradizionale Piazza Repubblica

Ore 18:00

  • Cottura arrosto delle castagne nella caratteristica padella gigante e distribuzione gratuita.

Ore 18:00

  • Musica itinerante:

– Fantasias De Ballos Balli in piazza presso Piazza Repubblica

– Cavalli Acoustic (Musica) Garden Bar Viale IV Novembre

Programma di Domenica 20 ottobre

Ore 10:00

  • Apertura delle mostre e dei punti di interesse lungo le vie del paese.

Ore 10:30

  • Rappresentazione de Su giogu de su cignedhu e a seguire, per l’intera giornata Ajò a giogare Il gioco si trasforma in un momento di conoscenza e confronto tra persone con diverse radici culturali, dove sono invitati a partecipare e ad essere protagonisti dell’evento.

Dalle ore 11:00

  • Esibizione itinerante Gruppi Folk

Ore 12:30

  • Profumi e sapori del bosco Preparazione e degustazione in piazza dei prodotti tipici locali.

Ore 15:00

  • Festival Artistico Musicale Rassegna Folk Sardegna Balla Capodanno in Barbagia Tradizioni e spettacolo ideato e condotto da GIULIANO MARONGIU & ROBERTO TANGIANU Con la partecipazione di: – MARIA LUISA CONGIU – CECILIA CONCAS – FABRIZIO SANNA – LAURA SANTUCCIO

Ore 17:00

  • Cottura arrosto delle castagne nella caratteristica padella gigante e distribuzione gratuita;

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